Mario Rusconi

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Mario Rusconi

ULTIMA NOTIZIA
TECNICA DELLA SCUOLA 22-11-2022
Mario Rusconi
Spesso,troppo spesso, l'opinione pubblica ed I media tendono a dimenticare che la reintroduzione dell'educazione civica nelle scuole si concretizza non solo nell'insegnamento delle norme e delle istituzioni del nostro Paese ma anche,direi soprattutto, nel dialogo didattico che coinvolga i nostri studenti per una formazione ed un' educazione che accompagnino la fondamentale istruzione che si sviluppa nelle aule.
Molte sono le iniziative che stanno svolgendosi nelle scuole.
In diversi istituti della Capitale viene letta in queste ore una bella poesia di Ennio Cavalli dedicata alla tematica della violenza sulle donne  in occasione della giornata di riflessione indetta x oggi.
Rientrano altresi nella sfera dell'educazione civica anche tutti quegli accorgimenti  utili a permettere un dialogo  educativo efficace, come ad esempio non utilizzare il cellulare durante le ore di lezione.
In molte scuole,infatti,i telefonini vengono depositati all'ingresso in aula e restituiti alla fine delle lezioni.
Particolarmente educative appaiono anche le misure disciplinari che,da anni ormai,sono adottate quasi dappertutto da parte dei docenti  di fronte ad episodi di bullismo.
Ci si riferisce alle misure compensative del danno arrecato,inducendo gli autori di atti riprovevole a trascorrere uno o più giorni (a seconda della gravità dei fatti,come stabilito dallo Statuto degli studenti  ,1998 e 2007) in biblioteca, in separazione dalla propria classe, a svolgere ricerche sull'argomento che ha causato la sanzione, a stilare una relazione in merito e,poi,ad esporla all'intera classe.
Naturalmente facendo in modo che chi ha commesso un atto di prepotenza o di bullismo chieda poi scusa del suo comportamento a chi ha procurato una lesione di dignità.
Il tutto in chiave educativa e con quella prospettiva di rispetto, di concordia e di amicizia che deve affermarsi tra i nostri ragazzi.
Ben diverso il caso qualora si compiano atti gravi di violenza contemplati dalle leggi,per i quali la scuola ha l'obbligo di rivolgersi alla magistratura .
RAI1-PARLAMENTO 19-11-2022
RAI1-UNO MATTINA 24-09-2022
RAINEWS24-TUTTI IN CLASSE 12-09-2022
Rusconi,contrari a che ogni istituto decida in autonomia, è caos
(ANSA) - ROMA, 28 AGO
"Da quello che sappiamo non sarà possibile che le scuole attivino la dad autonomamente, sia per i malati di covid che per i lungodegenti a casa. Siamo ovviamente contrari a che ogni scuola possa decidere autonomamente, altrimenti ci sarebbe l'anarchia". A dirlo all'ANSA è Mario Rusconi che guida i presidi di Anp Roma. "Bisognerà chiedersi quale potrà essere in futuro l'uso della dad se le scuole per esempio dovessero essere chiuse tutti i sabati come si sta ipotizzando per risparmiare il gas: la dad diventerebbe necessaria per il sabato", ragiona Rusconi. "Né è pensabile che se le scuole chiudono il sabato bisogna ridurre gli orari e fare le ore di 50 minuti e le giornate scolastiche di 6-7 ore: sarebbe una aggressione al diritto dello studente ad aver garantita la formazione", conclude il dirigente scolastico. (ANSA).
Fra pochi giorni inizia il nuovo anno scolastico e fra poco più di due settimane prenderanno anche avvio le lezioni, ma ancora non c’è chiarezza su alcune questioni importanti.
Per esempio non si sa di preciso che fine farà la didattica a distanza (o meglio la didattica digitale integrata).
La questione è un po’ complicata perché le linee guida di inizio agosto e la stessa nota ministeriale di pochi giorni fa non fanno cenno al problema.
Ma c’è chi fa osservare che il comma 4 dell’articolo 3 del DL 52/2021 recita esattamente:  “Gli alunni delle scuole primarie, delle  scuole  secondarie  di primo e secondo grado e del sistema di istruzione e formazione professionale in isolamento ai sensi dell'articolo 10-ter in  seguito all'infezione da SARS-CoV-2, possono seguire  l'attività scolastica nella modalità della didattica digitale integrata su richiesta della famiglia o dello studente, se maggiorenne”.
Tale disposizione sembra prescindere dalla situazione di emergenza.
D’altronde la stessa nota ministeriale dello scorso 19 agosto fa un elenco accurato delle disposizioni di legge che cessano di essere in vigore a decorrere dal 1° settembre ma non fa alcun riferimento al 4° comma dell’articolo 3 di cui abbiamo detto.
C’è però un problema di non semplice soluzione perché il CCNI del 25 ottobre 2020 che regolamenta l’attività di didattica a distanza lega tale attività allo stato di emergenza.
E siccome lo stato di emergenza verrà a cessare il 31 agosto, a partire dal 1° settembre dovrebbe cessare anche l’esigenza di organizzare le attività scolastiche con la modalità della didattica a distanza.
“La situazione  è piuttosto confusa e da qualche giorno riceviamo richieste di aiuto da parte di molti colleghi dirigenti scolastici. Abbiamo chiesto al Ministero di intervenire per chiarire la questione, ma per il momento non abbiamo ancora avuto una risposta”.
“Credo che sarebbe necessario che il Ministero fornisca qualche indicazione in modo da evitare comportamenti difformi nei diversi territori”.
IL BATTIBECCO

Sono numerose le scuole, associazioni e enti che organizzano corsi all'estero di lingue straniere, venendo incontro alle diverse esigenze, coniugando il divertimento allo studio e facendo incontrare persone  da tutto il mondo per approfondire la conoscenza della lingua e immergersi nella cultura locale.
Dall’analisi della società umana e della politica Foscolo ricava una visione desolata dell’uomo e del potere. L’esposizione di queste opinioni viene affidata in parte al giovane Ortis e in parte al maturo Parini. Il motivo di questa scelta è evidente. In questo modo, Foscolo le presenta come idee condivise da uomini che appartengono a generazioni diverse e che hanno diverse visioni del mondo: laica e materialista quella di Ortis, religiosa quella dell’abate Parini.
La scuola è attualmente organizzata come segue:scuola Dell'infanzia per i bambini da 3 a 6 anni; primo ciclo di istruzione, della durata complessiva di 8 anni, articolato inscuola primaria (5 anni di durata) per i bambini da 6 a 11 anni; scuola secondaria di primo grado (3 anni di durata) per alunni da 11 a 14 anni; secondo ciclo di istruzione composto da diversi percorsi: Licei, Istituti tecnici, Istituti professionali, Istruzione e formazione professionale

                                                                                                         

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